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Il caro energia continua a spingere l’inflazione. In seguito ai recenti incrementi delle tariffe, il 36% delle PMI prevede di essere costretta ad aumentare i prezzi finali dei propri prodotti e servizi per riuscire a sostenere la stangata in arrivo per le utenze di energia e gas. Anche perché il quadro economico è in peggioramento: solo il 10% si aspetta per il trimestre finale del 2022 un fatturato in aumento rispetto al 2021; il 42% si aspetta un risultato stabile mentre il 37% inferiore o molto inferiore all’anno passato. È quanto emerge da un sondaggio condotto da SWG per Confesercenti su un campione di imprese dell’artigianato, del turismo e del commercio con 50 dipendenti o meno.

Le misure delle imprese contro il caro-bollette. L’aumento non è l’unica strategia introdotta dalle imprese per contrastare il boom dei costi fissi: anche perché, per molte attività, traslare gli importi delle bollette sui prezzi finali vorrebbe dire uscire fuori mercato. Il 26% delle PMI pensa dunque d..

Regge e cresce superando i livelli pre-covid. È il settore extralberghiero che riunisce la galassia della ricettività extra alberghiera, solo in Sicilia oltre 6500 aziende: campeggi, B&B, agriturismi, case vacanza, posti letto in imbarcazioni da diporto, glamping. Il dato emerge dal Report OTIE 2022 realizzato per BTE dall’Osservatorio sul Turismo per le Economie delle Isole per approfondire il tema delle economie generate dai sistemi di ospitalità alternativi a quelli alberghieri. Economie positive chiamate ora a fare i conti con la crisi energetica. I dati sono stati presentati questa mattina durante il convegno di apertura della VI BTE al Capo d’Orlando marina, a Capo d’Orlando nel messinese, alla presenza della presidente nazionale di Confesercenti Patrizia De Luise e, da remoto, la presidente di Enit, Roberta Garibaldi.
“Il turismo può dare un contributo fondamentale, in questa fase, al nostro Pil: ma la crisi energetica rende tutto più difficile – ha detto De Luise – È chiaro ch..

E’ forte rimbalzo dell’inflazione a settembre, che arriva a sfiorare il 9% su base annua con una crescita di mezzo punto rispetto al dato di agosto: una cavalcata trainata dai prezzi degli energetici che si diffonde agli altri beni ed in particolare al ‘carrello della spesa’, con una pressione fortissima sui bilanci di famiglie ed imprese. Bene, dunque, l’accordo raggiunto in Consiglio Ue sulle misure contro i rincari energetici ma non basta: è quanto mai urgente porre un tetto agli aumenti delle tariffe di gas e luce, o i prezzi saliranno ancora con effetti drammatici sui consumi e l’economia.

Così Confesercenti in una nota commenta i dati Istat.

Continua a crescere anche l’inflazione acquisita, che ha superato ormai il 7%, ipotecando il valore annuo verso un probabile 8%. Gli aumenti dal settore dell’energia – la cui crescita dei prezzi resta abbondantemente sopra il 40% – si diffondono a quello degli altri beni, con particolare riferimento al “carrello della spesa”, soprattutto a ..

I ministri dell’energia dei Paesi Ue, riuniti a Bruxelles, hanno trovato un accordo politico sulle proposte della Commissione per calmierare i prezzi dell’energia, centrate su misure di risparmio obbligatorie in particolare nelle fasce di picco, un tetto ai ricavi delle imprese inframarginali (cioè quelle che producono elettricità da nucleare e rinnovabili) e un contributo di solidarietà per le imprese attive nelle fonti fossili.
La notizia arriva via social dalla presidenza ceca dell’UE.
L'articolo UE, accordo per calmierare i prezzi dell’energia proviene da Confesercenti Nazionale.

Prospettive in netto peggioramento. La NADEF approvata dal governo descrive un quadro congiunturale che dà misura dell’intensità del rallentamento in atto. Un quadro che vede particolarmente penalizzati i consumi: il forte rallentamento atteso per il 2023 comporta posporre addirittura al 2025 il recupero dei livelli di spesa pre-pandemica. Alla fine del prossimo anno, mancheranno ancora 40 miliardi per tornare al dato del 2019.

Così Confesercenti

La flessione degli indici di fiducia dei consumatori, sempre più accentuata, evidenza peraltro come anche queste deboli dinamiche siano a rischio e come la spesa delle famiglie sia esposta a uno scenario di recessione più profonda di quella assunta nei quadri programmatici.

Complessivamente, il rallentamento dell’economia è determinato dallo shock energetico e dal rialzo dell’inflazione mondiale. Il rialzo dei tassi di interesse avviato dalle banche centrali è il terzo elemento che in prospettiva porterà ad abbassare i saggi di crescita.

L..

Il Consiglio dei Ministri approva la NADEF, Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2022, che delinea lo scenario a legislazione vigente senza definire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2023-2025.
L’economia italiana – scrive il Governo in una nota (leggi qui per maggiori dettagli) – ha registrato sei trimestri di crescita superiore alle aspettative. Le prospettive adesso risultano meno favorevoli in ragione del marcato rallentamento dell’economia globale e di quella europea, principalmente legato all’aumento dei prezzi dell’energia, all’inflazione e alla situazione geopolitica.
Per l’anno in corso si prevede che il livello tendenziale del prodotto interno lordo (PIL) aumenti del 3,3%, dal 3,1% contenuto nello scenario programmatico del DEF in aprile, grazie alla crescita superiore al previsto registrata nel primo semestre e pur scontando una lieve flessione del PIL nella seconda metà dell’anno.
Inoltre, per effetto del positivo andame..

La Commissione europea ha approvato uno schema italiano di aiuti pubblici da 700 milioni di euro per sostenere le imprese nel contesto della guerra russa contro l’Ucraina.
Il regime è stato approvato nell’ambito del Quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato in caso di crisi, adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022 e modificato il 20 luglio 2022, riconoscendo che l’economia dell’Ue sta attraversando “una grave perturbazione”.
La misura sarà aperta alle piccole e medie imprese (“PMI”) e alle società a media capitalizzazione (entità con meno di 1.500 dipendenti) attive in tutti i settori colpiti dall’attuale crisi geopolitica e dalle conseguenti sanzioni e contro-sanzioni.
Le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca, nell’acquacoltura, nei settori bancario e finanziario e nell’intermediazione commerciale e di trading saranno però escluse.
“Con questo schema da 700 milioni di euro, l’Italia garantirà che una sufficiente liquidità rima..

A rischio 2,5 miliardi di consumi nel prossimo trimestre, nel 2023 la spesa tornerà al livello del 2016. Possibilità di una fase recessiva sempre più concreta

Caro energia ed inflazione affossano le imprese. La fiducia delle attività economiche, con il terzo calo consecutivo, scende ai minimi da oltre un anno, come sottolinea l’Istat. L’incertezza sul prossimo futuro sta mettendo in difficoltà anche famiglie e consumi: senza un’inversione di tendenza, la spesa potrebbe calare nel prossimo trimestre di 2,5 miliardi rispetto ai tre mesi precedenti. Un ulteriore fattore negativo per le imprese e per l’economia, che rende sempre più concreto il rischio di entrare in una fase recessiva.

Così Confesercenti in una nota.

La forte caduta del clima di fiducia sia per i consumatori che per le imprese – che si traduce in un vero e proprio crollo per quelle dei servizi di mercato con – 7 punti – è indice di un pericoloso avvitamento in negativo della situazione economica. La Nadef che sta per us..

Il Consiglio dei ministri chiamato a varare la Nadef (Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza), atteso per domani, potrebbe essere anticipato al pomeriggio di oggi, alle 16. Lo si apprende da fonti di governo. I ministri sono stati infatti preallertati ed è in corso, da pochi minuti, il preconsiglio, ovvero la riunione preparatoria del Cdm. Il Documento, come più volte detto, fotograferà la situazione a politiche invariate, ovvero conterràsolo le stime del quadro tendenziale.
A comporre poi il quadro programmatico, con gli obiettivi di finanza pubblica, dovrà essere il nuovo Governo. Dunque, il Governo Draghi presenterà una NaDef snella, che dovrebbe rivedere a rialzo le stime della crescita del Pil per il 2022 rispetto al Def di aprile (dal +3,1% stimato dal Def al +3,3%) e dimezzarle per il 2023 (passando dal +2,4% stimato ad aprile per il prossimo anno, a un +0,7/+0,8%), aumentando di conseguenza le stime del deficit del prossimo anno a un +5%, rispetto al +3,9% st..

Elezioni 2022, gli eletti nei collegi plurinominali. Ecco chi sono i nuovi deputati e senatori. Va segnalato che in questo elenco, pubblicato dal Ministero dell’Interno (clicca qui), non sono ancora presenti i subentrati.
Per quanto concerne il Senato sono 34 eletti per Fratelli d’Italia, 31 per il Partito Democratico, 23 per il Movimento 5 Stelle, 13 per la Lega, 9 per Forza Italia, 9 per Azione-Italia Viva e 3 per i Verdi.
Alla Camera gli eletti per Fratelli d’Italia sono 69, 31 per il Partito democratico, 41 per il Movimento 5 Stelle, 23 per la Lega, 22 per Forza Italia, 21 per Azione-Italia Viva, 11 per Alleanza Verdi e Sinistra 11 eletti e 1 per SVP.
Senato: candidati eletti collegi plurinominali
Fratelli d’Italia – 34 eletti
ANCOROTTI RENATO LOMBARDIA LOMBARDIA – P03 AUGELLO ANDREA LAZIO LAZIO – P02 BALBONI ALBERTO EMILIA-ROMAGNA EMILIA-ROMAGNA – P02 BUCALO CARMELA SICILIA SICILIA – P01 BUTTI ALESSIO LOMBARDIA LOMBARDIA – P01 CASTELLI GUIDO MARCHE MARCHE – P01 CIRIANI LUCA F..