Federpubblicità: bene credito di imposta al 30% per investimenti pubblicitari, ma dotazione insufficiente

Il presidente Nevio Ronconi: “Bisogna fare uno sforzo in più”

“L’ampliamento del credito di imposta sugli investimenti pubblicitari, che dal 2020 coprirà il 30% dell’intero investimento e non solo la parte incrementale, è sicuramente positivo. La dotazione del provvedimento, però, appare insufficiente: così si rischia di annullare i benefici della misura ed il possibile effetto di leva sugli investimenti”.

Così Nevio Ronconi, Presidente di Federpubblicità, l’associazione che riunisce le imprese dell’advertising Confesercenti.

“Il credito di imposta negli anni precedenti, pur avendo una dotazione superiore ai 60 milioni di euro, arrivò a coprire poco più del 20% di credito d’imposta di investimento incrementale. Quindi si è rivelato ampiamente insufficiente. Bisogna fare uno sforzo in più: chiediamo al Sottosegretario all’editoria Andrea Martella di ampliare la dotazione di risorse, anche in considerazione che dagli investimenti pubblicitari non dipendono solo le agenzie dell’advertising, ma tutto il sistema dell’editoria”.

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