Clima: la bozza delle misure, dagli sconti sui prodotti sfusi al taglio degli incentivi

Le prime informazioni sul pacchetto di interventi ‘green’: in arrivo anche incentivi per il trasporto a domicilio di prodotti commerciali. Intanto il decreto slitta, potrebbe diventare un ddl

Sconto del 20% sui saponi o alimentari “sfusi”, pianificazione di emergenza per impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, bonus di 2.000 euro per chi rottama l’auto fino alla classe Euro 4 e risparmio sulle consegne a domicilio. Questi alcuni dei punti contenuti nella bozza del decreto legge Clima, che sarà presentata all’attenzione in uno dei prossimi Consigli dei Ministri. Ma il provvedimento potrebbe trasformarsi in un ddl, rallentando così la sua corsa: una possibile  ‘conversione’ che sembrerebbe essere legata esclusivamente alla volontà di non eccedere con la decretazione d’urgenza. Resta il nodo delle risorse e quello legato alle funzioni sottratte a diversi ministeri. Il decreto conta quattro capi e contempla 14 articoli. Tra i punti principali:

Incentivo rottamazione – Bonus di 2.000 euro per chi rottama l’auto fino alla classe Euro 4 (quindi quelle più inquinanti) nelle città sotto infrazione comunitaria per il mancato rispetto degli obblighi sulla qualità dell’aria. L’articolo 1, prevede che ai cittadini che “rottamano autovetture omologate fino alla classe Euro 4 è attribuito un credito fiscale corrisposto mediante un titolo di spesa pari ad euro 2.000, che l’interessato può utilizzare entro i successivi cinque anni ai fini dell’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi ad esso integrativi, inclusi i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, anche in favore dei familiari conviventi. Il beneficio è revocato ove il medesimo soggetto, ovvero un familiare convivente, provveda all’acquisto, al leasing o al noleggio a lungo termine di un’autovettura non a basse emissioni entro i due anni successivi”. Stesso incentivo è riconosciuto, per ciascun veicolo rottamato, “ai titolari di licenza di trasporto pubblico di piazza e agli autotrasportatori operanti nelle città metropolitane”, bonus utilizzabile “per la sostituzione del veicolo rottamato con veicoli ibridi o elettrici o ad emissioni ridotte”.

Sconti su su saponi e alimentari sfusi – Maxi-sconto sui saponi o alimentari sfusi, privi di confezione di plastica. Al fine di ridurre la produzione di imballaggi per i beni alimentari e prodotti detergenti, per gli anni 2020, 2021 e 2022 è riconosciuto un contributo pari al 20% del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari. Lo sconto è diretto per gli acquirenti e sotto forma di credito di imposta, nel limite di 10 milioni l’anno, per i venditori.

Piani di emergenza più veloci per impianti rifiuti – All’articolo 10 ci sono disposizioni per velocizzare la pianificazione di emergenza per impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. In particolare, la norma in questione punta a modificare l’articolo 26-bis del primo decreto Sicurezza dove regola l’applicazione dei piani di emergenza interna agi impianti di rifiuti; e cioè viene tolto dal testo il riferimento alla “rilevanza” degli incidenti.

Stop spese sussidi inquinanti entro il 2040 – A partire dall’anno 2020, le spese fiscali dannose per l’ambiente indicate nel Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare” (cliccare qui per leggere l’allegato)  sono ridotte nella misura almeno pari al 10 per cento annuo a partire dal 2020 sino al loro progressivo annullamento entro il 2040. All’individuazione dei sussidi si provvede in sede di legge di bilancio annuale e i relativi importi sono destinati, nella misura del 50 per cento, a uno specifico fondo istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze per il finanziamento di interventi in materia ambientale, con priorità alla revisione dei sussidi ambientalmente favorevoli, alla diffusione e innovazione delle tecnologie e dei prodotti a basso contenuto di carbonio e al finanziamento di modelli di produzione e consumo sostenibili.

I parchi diventano zone economiche speciali –  I parchi potrebbero diventare zone economiche speciali. Nella bozza si fa riferimento al fatto che il territorio dei parchi nazionali possa diventare “zona economiche ambientali a regime economico speciale”. Una conferenza dei servizi esaminerà le richieste, relative alle attività edilizie e alle iniziative economiche e produttive presentate da cittadini ed imprese del parco. Per sostenere l’attività  produttiva sono concessi alle micro piccole e medie imprese finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 30.000 euro effettuati all’interno del territorio del parco nazionale. I finanziamenti agevolati sono rimborsati in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento e sono concessi, per gli anni 2020, 2021 e 2022 nel limite massimo complessivo di 10 milioni di euro.

Sconto fiscale di 250 euro per chi sceglie scuolabus “green” – Nasce un fondo da 10 milioni l’anno, a valere sulle risorse del Ministero dell’Ambiente, per incentivare il servizio di scuolabus a ridotte emissioni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comunali e statali, delle città metropolitane ricadenti nell’ambito delle città metropolitane” che sforano i limiti di smog”.  Per le famiglie che sceglieranno gli scuolabus “green” sarà garantita una detrazione fino a 250 euro sulle spese sostenute.

Trasporto a domicilio dei prodotti commerciali – Previsto un sistema di incentivazione del trasporto a domicilio di prodotti commerciali. Agli esercenti attività imprenditoriale che svolgono direttamente o per tramite di soggetti terzi il servizio di trasporto a domicilio per la vendita di prodotti non destinati all’esercizio dell’attività economica o professionale è riconosciuto un credito di imposta pari allo sconto praticato al consumatore, fino al 20 per cento del costo del servizio, fino a un importo massimo di 5.000 euro ad esercente, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Il costo del servizio e’ fiscalmente detraibile dal consumatore in misura pari al 100%.

End of waste: Una predisposizione per la norma sull’end of waste, ovvero sulle regole per definire il fine vita dei rifiuti. Previsto uno spazio ad hoc all’articolo 12 sulla cessazione della qualifica di rifiuto. Nello specifico la norma che dovrebbe essere contemplata, e riempire lo spazio lasciato in bianco sotto il titolo, riguarda la filiera industriale dell’economia circolare e servirebbe a sbloccare l’impasse delle imprese che aspettano di capire cosa (e come) possono recuperare e riciclare.

Valutazione impatto sanitario nei Sin – L’analisi delle opere in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici per valutare la capacità di resilienza (adeguamento e adattamento) e l’introduzione della Valutazione di impatto sanitario (Vis) per gli impianti compresi nei Siti di interesse nazionale (i Sin, le aree maggiormente inquinate del Paese e da bonificare).

Cliccare qui per leggere la bozza

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