Avviso “Destinazione Sardegna Lavoro”. C’è qualcosa da rivedere

Recentemente l’Assessorato regionale al Lavoro, come peraltro già comunicato, ha pubblicato l’avviso DESTINAZIONE SARDEGNA LAVORO con l’obiettivo ultimo di favorire l’occupabilità degli addetti del comparto turistico nei periodi di bassa stagione.

Nell’ambito della nostra l’attività di studio e approfondimento abbiamo rilevato due gravi problematiche presenti nel testo dell’AVVISO che abbiamo già comunicato al competente Assessore e per le quali attendiamo riscontri.

La prima è l’esclusione delle Agenzie di Viaggio dalle categorie beneficiarie degli incentivi; probabilmente una dimenticanza che in assenza di rettifiche di fatto non consentirà a questo importante segmento dell’offerta turistica di poter accedere ai benefici previsti nell’avviso.

La seconda, ben più grave, si presenta con l’introduzione, nell’articolo 5, comma 2, dell’Avviso, nella parte in cui si definiscono i vincoli posti a carico delle aziende, della lettera i) dove si riporta che le aziende che possono accedere ai benefici devono …“effettuare assunzioni che comportino un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti l’assunzione … ecc ecc;”.

E’ evidente, a riguardo, che tale prescrizione, non a caso assente nell’avviso 2018, va a limitare fortemente, se non addirittura cancellare, qualsiasi possibilità di accesso da parte delle aziende ai benefici dello strumento.

Crediamo che questa cosa vada corretta al più presto; l’avviso, infatti, non è finalizzato a favorire l’incremento occupazionale anno su anno, ma a promuovere (come più volte citato nei documenti ufficiali) l’occupabilità nei mesi di bassa stagione con un contestuale ampliamento dell’offerta.

Quest’anno, invece, salvo casi veramente particolari, la stragrande maggioranza delle aziende con attività stagionale (soprattutto del settore ricettivo), si troverà impossibilitata a partecipare al Bando pregiudicando il raggiungimento degli obiettivi dichiarati e, soprattutto, disattendendo aspettative oramai consolidate di migliaia di aziende.

Tutto questo perché, visto l’avvio di stagione molto ritardato, i più si troveranno impossibilitate già solo a confermare i livelli occupativi dell’anno precedente.

La prossima settimana speriamo di poter parlare direttamente con L’assessore Zedda per rappresentare meglio la nostra posizione in merito alle due questioni.

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