Balneari, FIBA in audizione alla Camera: indispensabile legge riordino settore

Serve esclusione concessioni da Direttiva Bolkestein

“E’ indispensabile una legge di riordino complessiva del comparto balneare che contempli l’esclusione delle concessioni balneari dalla direttiva Bolkestein e da qualsiasi procedura di gara per le imprese già esistenti”.

E’ quanto ha dichiarato Fabrizio Lotti, vicepresidente delle imprese balneari di Fiba Confesercenti, in audizione presso la X Commissione attività produttive della Camera per presentare le proposte di rilancio del comparto.

“Le oltre 30.000 imprese balneari – afferma Lotti – costituiscono la spina dorsale del comparto turistico, sono attori importanti dell’economia e della società italiana e fondamentale è il ruolo che svolgono nel rispondere ai bisogni dei cittadini europei e nel fornire servizi di eccellenza. La questione europea è per noi di primaria importanza, per questo chiediamo al Governo, che ha la delega in materia di turismo, di rivedere la Direttiva servizi nel rispetto delle peculiarità caratterizzanti i singoli paesi”.

“Per rilanciare il turismo balneare e renderlo più competitivo rispetto alle altre realtà europee – conclude il vicepresidente – riteniamo necessaria l’applicazione, anche agli stabilimenti balneari, dell’aliquota Iva al 10% come per le altre imprese turistiche, ponendo fine ad una iniqua ed ingiustificata disparità di trattamento fiscale. Così come, previo accordo con gli enti territoriali competenti, anche attraverso una intesa in Conferenza Stato Regioni e con il Ministero della Pubblica Istruzione, è utile ed opportuna una modifica del programma scolastico. Tale intesa potrebbe porre le basi per un progetto complessivo di destagionalizzazione dei flussi turistici, sia a livello nazionale che internazionale e la fruizione di periodi di villeggiatura per fasce di utenti over 65 o meno abbienti, in una logica che punti a svincolare l’offerta turistica della stagionalità. Obiettivo che avrebbe ricadute positive anche per l’occupazione del settore, soprattutto giovanile. Infine, con riferimento alla specifica disciplina delle caratteristiche delle opere realizzate dai concessionari delle aree demaniali adibite a stabilimento balneare, è fondamentale prevedere di inserire gli stabilimenti balneari tra le strutture turistiche che possano esercitare attività ricettiva, sia imprenditoriali che non imprenditoriali, tese alla fornitura di servizi legati all’accoglienza dei turisti”.

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