I dati Istat di maggio descrivono un commercio in modesta ripresa. Come rileva l’Istituto di statistica, nel mese le vendite crescono dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume; su base annua, invece, il +2,2% in valore si riduce a un più modesto +0,4% in volume, segnalando una dinamica sostenuta soprattutto dall’aumento dei prezzi. Resta comunque un dato lievemente positivo, in attesa dell’avvio dei saldi estivi domani in tutte le regioni, che potrebbero dare una vera boccata d’ossigeno ai consumi.
Così Confesercenti commenta i dati Istat sul commercio al dettaglio diffusi oggi.
La rilevazione Istat sulle vendite a maggio conferma, inoltre, che sono i negozi di vicinato a soffrire di più: in volume avanzano solo la grande distribuzione e il commercio online, quest’ultimo a +12,1%, mentre gli esercizi di prossimità perdono l’1,3%, con l’alimentare di prossimità che arretra del 2,7%. Numeri coerenti con quanto emerge dal nostro Osservatorio: oltre 103mila negozi hanno chiuso tra il 2011 e il 2025, e più di 1.100 comuni sono ormai privi di un esercizio alimentare.
Per questo, ribadiamo la necessità di interventi sui costi delle imprese e misure di sostegno ai consumi. Tra le priorità per il commercio, inoltre, occorre un riequilibrio delle condizioni fiscali e di mercato tra piattaforme digitali e commercio fisico.
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