“Da oggi il dazio europeo sui piccoli pacchi extra-Ue è pienamente operativo. Una misura che va nella direzione di un riequilibrio fiscale con le grandi piattaforme di vendita online internazionali, una battaglia che Confesercenti porta avanti da tempo: chi vende senza passare dai negozi fisici deve contribuire come chi tiene aperta una bottega, paga l’affitto e versa le imposte locali.”
Così il Presidente nazionale di Confesercenti, Nico Gronchi, commenta l’entrata in vigore del dazio da 3 euro sulle spedizioni extra-Ue di modico valore, stabilita a livello europeo.
“La previsione è di ripartire le risorse che ne derivano tra Unione e Stati membri. Le nostre stime parlano di un miliardo di euro l’anno di potenziale gettito fiscale in Italia, che riteniamo debba alimentare un fondo stabile per la rigenerazione urbana, a sostegno dei quartieri dove il commercio di prossimità sta scomparendo. Le risorse fiscali generate dalla delocalizzazione delle vendite verso piattaforme extra-Ue devono tornare a chi tiene in vita i centri urbani ogni giorno. Chiediamo dunque al Governo di aprire subito un confronto sulla destinazione dei proventi dell’imposizione sui pacchetti, sia a livello europeo che nazionale”.
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