Riflettori sulla filiera della moda che vale oltre 33 mld di consumi annui tra abbigliamento e calzature
FISMO, la Federazione Moda Confesercenti, ha assegnato il Premio Moda 2026 a Balestra, simbolo di ricerca stilistica ed eleganza senza tempo. Il riconoscimento è stato consegnato a Sofia Bertolli Balestra, Artistic Director della Maison e nipote del fondatore Renato Balestra.
La giornata, che si è tenuta a Palazzo Passarini Falletti, si è aperta con il convegno “Il filo del futuro. Moda, Made in Italy e negozi di vicinato: ricucire una filiera, costruire nuove prospettive”, dedicato a un comparto che, nonostante la fase difficile, resta strategico nel panorama dei consumi delle famiglie, con una spesa di 33,5 miliardi l’anno in abbigliamento e calzature.
Al centro del dibattito, le prospettive dei negozi di vicinato e della filiera della moda. Dopo i saluti di Vincenzo Schiavo, Vicepresidente nazionale Confesercenti, sono intervenuti Samuele Briatore, Docente di Sociologia della Sapienza, Francesca Recine, Presidente nazionale FISMO, Sofia Bertolli Balestra, Antonio Garofalo, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’On. Erica Mazzetti e l’On. Vinicio Peluffo.
“Il filo del futuro – ha spiegato Francesca Recine – è un titolo che porta subito l’attenzione sul nostro commercio di vicinato: un filo che si srotola e va avanti come noi, uno spaccato sul nostro stato dell’arte e sull’urgenza di costruire una rotta futura solida, anche per i nuovi imprenditori del commercio che verranno. Per costruire abbiamo bisogno di leggi aggiornate che ci sostengano. Per costruire abbiamo bisogno di leggi aggiornate che ci sostengano. Per questo abbiamo lanciato una petizione nazionale per chiedere al Parlamento di cambiare le regole dei saldi e delle promozioni commerciali e tutelare così il commercio di prossimità, ma anche i consumatori”.
“Abbiamo fortemente voluto questo premio e siamo molto felici di consegnarlo a Sofia Bertolli Balestra. È una creativa che ha costruito un nuovo percorso imprenditoriale partendo da una storia fortissima, ponendo particolare attenzione all’artigianalità e al Made in Italy, ma anche e soprattutto alla qualità del lavoro e delle relazioni umane. Sono comuni denominatori con FISMO, che ci hanno fatto sentire vicini all’alta produzione nei valori più importanti: storia e visione futura”.
“Ricevere il Premio Moda FISMO Confesercenti è per me un grande onore e, insieme, una responsabilità. Balestra è parte della storia del Made in Italy: questo riconoscimento celebra ciò che Renato Balestra ha costruito in sessant’anni di alta moda e il percorso che oggi la Maison sta portando avanti, continuando a raccontare e creare con una nuova visione”, ha detto Sofia Bertolli Balestra.
“Il tema di questo convegno, “il filo del futuro”, descrive esattamente il lavoro che stiamo facendo: ricucire il legame tra la nostra tradizione sartoriale e il consumatore di oggi. Accanto all’archivio la Maison crea nuove collezioni pensate per costruire un rapporto diretto con le persone, perché è attraverso il prodotto che il Made in Italy si racconta davvero: nella qualità, nella cura, nell’identità che ogni capo porta con sé”.
“Credo profondamente che il futuro del Made in Italy passi da una filiera unita, in cui chi disegna, chi realizza e chi vende condividano gli stessi valori. Il prodotto ha bisogno di uno spazio che lo accolga e lo sappia raccontare: le boutique e i negozi di vicinato sono i luoghi in cui la moda incontra le persone e diventa relazione”.
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