Close Menu
Confesercenti Nuoro
  • Home
  • L’Associazione
    • Chi siamo
    • Contatti
  • Corsi
  • Convenzioni
  • Scadenze
  • Servizi
    • PNRR
    • Servizi
    • CORSI
  • Progetti
    • Street Food
    • Microcredito Confesercenti
    • Microcredito
    • Dalla Terra alla Tavola
Novità

Commercio: Confesercenti, desertificazione e grandi piattaforme hanno delocalizzato 16,7 miliardi di consumi in sei anni

05/09/2026

Commercio: Confesercenti, il caldo estivo non scalda le vendite, i consumi restano deboli

04/09/2026

Scuola: Sil Confesercenti, basta accuse infondate, i librai non sono il problema, sono anzi un argine al caro libri

03/09/2026
Facebook
Facebook
Login
Confesercenti NuoroConfesercenti Nuoro
  • Home
  • L’Associazione
    • Chi siamo
    • Contatti
  • Corsi
  • Convenzioni
  • Scadenze
  • Servizi
    • PNRR
    • Servizi
    • CORSI
  • Progetti
    • Street Food
    • Microcredito Confesercenti
    • Microcredito
    • Dalla Terra alla Tavola
Confesercenti Nuoro
Home»Notizie»Commercio: Confesercenti, desertificazione e grandi piattaforme hanno delocalizzato 16,7 miliardi di consumi in sei anni
Notizie

Commercio: Confesercenti, desertificazione e grandi piattaforme hanno delocalizzato 16,7 miliardi di consumi in sei anni

05/09/2026

Meno negozi, meno ricchezza che resta sul territorio. Tra il 2019 e il 2025, la riduzione dei punti vendita fisici e l’aumento delle quote di mercato delle grandi piattaforme internazionali di eCommerce hanno sottratto valore ai circuiti economici locali, “delocalizzando” circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie.

È quanto emerge dalle elaborazioni Confesercenti sulla dinamica delle imprese e sugli effetti della desertificazione commerciale, che in sei anni ha visto scomparire oltre 111mila imprese dal commercio al dettaglio.

L’arretramento della rete commerciale non ha solo ridotto l’accesso dei residenti a beni e servizi, ma ha indebolito i sistemi territoriali. Lo spostamento degli acquisti dai negozi sotto casa alle piattaforme internazionali non è infatti neutro per le economie locali: secondo le stime Confesercenti, per ogni 100 euro spesi nei negozi fisici circa 70 restano nel circuito economico locale, attraverso occupazione, redditi d’impresa, affitti, servizi professionali, manutenzioni e fiscalità. Quando invece la stessa spesa si sposta sui grandi marketplace online internazionali, circa 70 euro escono dal territorio. Meno acquisti nella rete fisica significano quindi una quota maggiore di consumi che non alimenta più l’economia locale.

A subire la maggior perdita di ricchezza è il Centro, dove la quota di consumi uscita dal circuito dell’economia locale tra il 2019 e il 2025 è stimata in oltre 5,3 miliardi di euro. Seguono il Sud, con circa 4 miliardi, il Nord-Ovest con quasi 3,2 miliardi, il Nord-Est con circa 2,6 miliardi e le Isole con oltre 1,6 miliardi.

A livello regionale è invece il Lazio a registrare l’impatto maggiore, con circa 3,2 miliardi di euro di spesa delle famiglie non più trattenuta dal circuito economico locale. Seguono la Lombardia, con oltre 1,7 miliardi, e la Campania, con circa 1,6 miliardi. Superano il miliardo anche il Veneto, con circa 1,2 miliardi, la Toscana, anch’essa intorno a 1,2 miliardi, e la Sicilia, con poco più di 1 miliardo di euro. In Piemonte l’impatto sfiora invece il miliardo di euro.

I 16,7 miliardi totali di spesa dirottata rappresentano però soltanto la componente economicamente quantificabile della desertificazione. Restano fuori dal conto la minore disponibilità di beni e servizi e gli effetti su presidio urbano, sicurezza, coesione sociale e qualità della vita: elementi difficili da tradurre in euro, ma fondamentali per le comunità.

Il commercio di prossimità agisce infatti come una vera e propria infrastruttura territoriale. Attorno a ogni attività si muovono occupazione diffusa, redditi, immobili attivi, servizi professionali, manutenzioni, tributi locali e una rete di beni e servizi accessibili, cui si aggiungono presidio degli spazi urbani, sicurezza e coesione sociale. La progressiva riduzione delle attività commerciali fisiche, insieme al cambiamento delle abitudini di acquisto, modifica profondamente questo equilibrio. L’e-commerce rappresenta un’opportunità, soprattutto quando si integra con la rete dei negozi e consente anche alle piccole imprese di raggiungere nuovi mercati. Diverso è l’effetto quando gli acquisti si spostano sulle grandi piattaforme marketplace internazionali, perché una quota significativa del valore della vendita si allontana dalla residenza dell’acquirente.

Fermare la desertificazione commerciale è l’obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti e a cui hanno aderito centinaia di amministratori locali, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali e regionali, dai borghi ai capoluoghi. E che ha già raccolto quasi 40mila firme. L’associazione ha organizzato, per il 9 e 10 settembre, “Confesercenti presenta i conti: la contabilità territoriale del processo di desertificazione”, con iniziative di raccolta firme in tutta Italia per raggiungere le 50mila sottoscrizioni necessarie. L’elenco completo degli appuntamenti è consultabile sul sito di Confesercenti (www.confesercenti.it/confesercenti-conti-piazza).

“Il 9 e 10 settembre le Confesercenti territoriali presenteranno i conti, città per città, dell’impatto del processo di desertificazione e della delocalizzazione delle vendite di commercio e servizi. Un modo per spiegare perché chiediamo anche ai cittadini di sostenere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare, il cui obiettivo è proprio invertire questo trend, valorizzando le economie dei territori e riportando imprese e servizi nei nostri centri urbani, rendendoli più vivibili per tutti. Occorre rimettere al centro dello sviluppo economico l’impresa diffusa, che ha contribuito a rendere le nostre città e strade tra le più belle e vivibili del mondo. Un patrimonio che rischiamo di perdere”, le parole del Presidente di Confesercenti Nico Gronchi.

L’articolo Commercio: Confesercenti, desertificazione e grandi piattaforme hanno delocalizzato 16,7 miliardi di consumi in sei anni proviene da Confesercenti Nazionale.

Condividi Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp

Altri articoli di questo argomento

Commercio: Confesercenti, il caldo estivo non scalda le vendite, i consumi restano deboli

04/09/2026

Scuola: Sil Confesercenti, basta accuse infondate, i librai non sono il problema, sono anzi un argine al caro libri

03/09/2026

Prezzi: Confesercenti, caro energia spinge l’inflazione ai livelli più alti del 2026, rischio +4% entro fine anno. “Interventi strutturali non più rinviabili”

01/09/2026

Bollette: Confesercenti, tra giugno e agosto stangata da 870 milioni sulle imprese di commercio e turismo, per alberghi e ristoranti costi fino al 50% in più

29/08/2026
Articoli

Commercio: Confesercenti, desertificazione e grandi piattaforme hanno delocalizzato 16,7 miliardi di consumi in sei anni

05/09/2026

Commercio: Confesercenti, il caldo estivo non scalda le vendite, i consumi restano deboli

04/09/2026

Scuola: Sil Confesercenti, basta accuse infondate, i librai non sono il problema, sono anzi un argine al caro libri

03/09/2026

Prezzi: Confesercenti, caro energia spinge l’inflazione ai livelli più alti del 2026, rischio +4% entro fine anno. “Interventi strutturali non più rinviabili”

01/09/2026
Facebook
  • Home
  • Notizie
  • Provincia
© 2026 Confesercenti Nuoro e Ogliastra.

Scrivi e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}