I dati di ieri sul Pil e quelli di oggi sulla fiducia e sull’inflazione rappresentano tre buoni indizi per affermare che le prospettive di crescita della nostra economia potrebbero essere migliori delle previsioni, anche se rimangono variabili di incertezza.
Così Confesercenti.
In particolare, le stime diffuse oggi dall’Istat delineano un quadro che, pur senza autorizzare facili entusiasmi, presenta elementi certamente positivi. L’andamento della fiducia di famiglie e imprese sembra confermare – anche in vista dell’avvio dell’estate – la buona tenuta del ciclo economico italiano, come già evidenziato dall’aumento del Pil nel secondo trimestre (+0,2% su base congiunturale).
Fra le imprese, il miglioramento del clima di fiducia è pronunciato anche per il Commercio e i Servizi anche se l’indicatore di luglio si colloca al di sopra dei valori di inizio anno solo per il Commercio (102,4), mentre per le imprese dei Servizi di mercato permane una differenza di oltre 5 punti rispetto ai livelli raggiunti lo scorso gennaio (103,3).
Per le famiglie, l’aumento dell’indice di fiducia a luglio risulta particolarmente consistente (+1,8 punti, da 92,4 a 94,2), segnale molto positivo, che però va considerato alla luce di elementi di cautela. In particolare, suscita preoccupazione il ritorno delle tensioni su prezzi energetici: la dinamica del prezzo del gas naturale sul mercato europeo TTF ha raggiunto i livelli massimi dell’anno, in aumento di quasi il 65% sul dato medio del 2025. Considerando la forte dipendenza del paniere energetico italiano dal gas naturale, un simile aumento potrebbe ripercuotersi negativamente sul potere d’acquisto delle famiglie, nonché sui conti operativi delle imprese.
Una tensione visibile anche nell’andamento, pur positivo, dell’inflazione: in termini tendenziali, l’incremento dei prezzi è sceso dal 3% al 2,8%, ma rimane una forte spinta dei prezzi energetici (+2,1% su giugno e +10,8% rispetto a un anno fa.
In questo quadro, è necessario perciò consolidare i segnali positivi in atto attraverso politiche che sostengano la domanda interna e dunque i consumi delle famiglie, rafforzando la tenuta dell’economia in una prospettiva di crescita.
L’articolo Istat: Confesercenti, segnali di miglioramento per Pil, fiducia e inflazione. Ora misure per sostenere la crescita e la domanda interna proviene da Confesercenti Nazionale.
