Il Presidente Innocenti: “Chiediamo stabilità e sostegno per un comparto che negli ultimi dieci anni ha perso 6 miliardi di fatturato ed oltre 75 mila addetti”
Nell’ultimo decennio il sistema dei mercati e del commercio su aree pubbliche ha registrato un arretramento profondo: dal 2014 al 2025 si sono perse 59 mila unità locali (-25% per gli alimentari e -40% abbigliamento tessuti e calzature), oltre 6 miliardi di fatturato e più di 75 mila addetti.
La diminuzione delle imprese si accompagna infatti alla crescita dei posteggi vuoti: oggi, in media, un quarto degli spazi nei mercati risulta libero, circa 53mila postazioni in tutta Italia. Nel frattempo, il valore delle licenze si è ridotto di circa il 70%, segnale di una crisi strutturale che incide sulla possibilità di investimento e ricambio generazionale. Una tendenza che smentisce la narrazione della “scarsità della risorsa” e rende necessario un ripensamento urgente delle politiche di settore.
Il sistema dei mercati e del commercio su aree pubbliche sta perdendo pezzi e, nonostante ciò, si prosegue l’assurda strada della direttiva Bolkenstein. Ed è, inoltre, assurdo pensare di mettere in atto “a tappeto” un sistema di bandi pubblici che comporterà per i comuni costi enormi, iter burocratici per gli imprenditori infiniti e criteri di selezione che lasciano ampi spazi di discrezionalità delle singole amministrazioni.
“Ancora una volta il decreto oggi emanato – dice Maurizio Innocenti presidente ANVA Confesercenti – dimentica e non certifica che l’articolo 11 della legge 241/22 ha di fatto prorogato al 31 dicembre 2032 le concessioni che i comuni dovevano rinnovare entro il 29 giugno 2024. Serve una riforma capace di sostenere l’attività di chi oggi garantisce servizi di prossimità nei territori, rafforzando presidi economici e sociali fondamentali per le comunità. Si può tornare a crescere, ma servono strumenti adeguati. Le linee guida di oggi segnano un ritorno a procedure che auspicavamo potessero essere superate”.
“Chiediamo stabilità normativa – conclude Innocenti – una fiscalità che sostenga chi investe, lotta all’abusivismo, formazione e digitalizzazione, insieme a percorsi per il ricambio imprenditoriale e interventi mirati a riqualificare l’offerta. Parliamo di un comparto che ha garantito vitalità e inclusione nei territori: difenderlo significa evitare nuova desertificazione commerciale e tutelare un pezzo della nostra identità economica e sociale. Avevamo bisogno di altro”.
L’articolo Commercio su aree pubbliche: ANVA Confesercenti, il decreto firmato dal Ministro Urso non affronta né risolve gli endemici problemi del settore proviene da Confesercenti Nazionale.
