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Nell’allegato 1 al decreto i Codici Ateco beneficiari delle misure di sostegno

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020, il cosiddetto Decreto Ristori.

Il Decreto prevede ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nell’allegato 1 al decreto i Codici Ateco beneficiari dei sostegni previsti dal Governo.

QUI IL TESTO INTEGRALE CON GLI ALLEGATI

IL DETTAGLIO SUI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

In rappresentanza di migliaia di imprese locali anche Confesercenti ha voluto portare solidarietà a questi operatori così duramente colpiti

Libertà, rispetto e dignità del lavoro, questo è quello che hanno chiesto centinaia di esercenti e titolari di pubblici esercizi presenti questa mattina in piazza Bra a Verona. Gli operatori hanno manifestato contro le ultime restrizioni dal governo che di fatto penalizzano fortemente le loro attività, imponendo loro di chiudere le attività entro le ore 18.

In rappresentanza di migliaia di imprese locali anche Confesercenti ha voluto portare solidarietà a questi operatori così duramente colpiti. “Siamo vicini a queste persone che dopo aver affrontato spese non indifferenti per mettere a norma i loro locali, sono qui oggi in maniera civile solo per chiedere di lavorare. Ricordo che dietro a queste imprese ce ne sono tantissime altre dell’indotto che parimenti sono in ginocchio.

Il Governo deve mettere in campo provvedimenti immediati per dare ris..

L’Associazione vuole sottolineare la continuità d’impegno a sostenere i soci e le imprese, insieme alla forte determinazione nel condurre la battaglia per farle restare in vita

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori, un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi connesse all’epidemia da COVID-19.

Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio”. Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza. L’importo del beneficio varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività ..

Necessari interventi immediati

“Le aziende del comparto della pubblicità esterna e cartellonistica stradale sono state escluse, ad oggi, da qualsiasi forma di ristoro o credito di imposta. Imprese profondamente colpite dall’emergenza coronavirus, che, da mesi, lavorano poco o niente con perdite di fatturato stimabili in oltre il 60%”.

Così Aicap, Associazione aziende italiane cartelli e arredi pubblicitari, affiliata Confesercenti, all’indomani del Decreto Ristori che “ancora una volta, dice l’Associazione, non ha tenuto conto della nostra realtà”.

“Il Governo ci sta lasciando da soli – dichiara il Presidente Paolo Buono: non ci è stato riconosciuto alcun indennizzo, sussidio, franchigia, neppure nei tre mesi di lockdown quando, con le strade vuote, i messaggi pubblicitari erano invisibili”.

“Eppure – continua il Presidente – altri settori del nostro mondo come TV, radio e giornali, hanno ricevuto bonus sugli investimenti, arrivati nel 2020, al 50% dell’importo investito”.

Aicap c..

“L’indennizzo stanziato del governo per gli NCC bus e vetture pari al 100% di quanto ricevuto per il mese di aprile è assolutamente insufficiente”.

Così Luigi Pacilli, Presidente di Federnoleggio Confesercenti, commenta nel corso del sit-in di protesta in piazza Bocca della Verità a Roma e poi in Piazzetta Monte Citorio, i contributi a fondo perduto contenuti nel Decreto Ristori a favore delle aziende di noleggio con conducente.

“Dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e dal Sottosegretario Salvatore Margiotta, che abbiamo incontrato nei giorni scorsi, ci aspettavamo di più: il contributo stanziato – sottolinea Pacilli – rispetto ad altre categorie che hanno ottenuto di più, non basta a sostenere le istanze delle nostre imprese che sono al collasso, con fatturati azzerati e con il comparto turistico, scolastico, congressuale e business fermo da marzo”.

“Dall’inizio della pandemia – conclude il Presidente – avevamo chiesto al Governo di mettere in campo i..

Paura e chiusure sono l’ennesima scure sulle nostre attività

“Lo smartworking rappresenta una minaccia che rischia di desertificare i centri storici e ha un impatto devastante sulle nostre attività: non si va in ufficio, non si partecipa a riunioni ed incontri e quindi vengono meno le esigenze strettamente legate all’immagine della persona”.

Così Chiara Pengo, Responsabile nazionale Estetiste di Confesercenti Immagine e Benessere che spiega: “questa situazione, che si protrae da marzo, riduce la socialità declinata in tutti gli ambiti della vita. La clientela, specie quella che lavora nei centri delle città, non dovendo recarsi più fisicamente al lavoro, contrae la domanda relativa ai bisogni estetici. Molti servizi vengono svolti a casa, direttamente dalle clienti. Questo si somma al fatto che a maggio, dopo il lockdown, gli aiuti arrivati alle nostre imprese sono stati insufficienti e non ci hanno permesso di ripartire con la tranquillità necessaria, perché tutte le incombenze di n..

“La chiusura repentina di piscine, impianti sportivi, circoli mette in ginocchio centinaia di famiglie e di lavoratori”

“Il Governo ha previsto alcune misure a sostegno del mondo sportivo e delle associazioni che gestiscono impianti, palestre e piscine. Queste tuttavia non sono sufficienti per un settore che è costretto ancora una volta a fermarsi completamente”.

Così Bruno Campanile, vicepresidente di ASI, Associazioni sportive e sociali italiane, presente all’incontro con il premier Conte e i ministri Gualtieri e Spadafora in rappresentanza di Confesercenti.

“Quanto previsto dal Decreto Ristori non basta. Servono interventi più incisivi e mirati alla realtà che operano nello sport. Tra questi – continua Campanile – abbiamo segnalato al ministro Spadafora la necessità di prevedere i voucher per tutelare sia gli utenti che le associazioni che possono così mantenere un minimo di liquidità per assicurare la corretta gestione degli impianti. Una misura che speriamo sia recepita già dal..

L’ultimo DPCM del Governo rischia di mettere in crisi anche le imprese della distribuzione grossista delle bevande

L’ultimo DPCM del Governo ha effetti importanti su pubblici esercizi, bar e ristoranti ma rischia di mettere in crisi anche le imprese della distribuzione grossista delle bevande, un settore che vede la presenza di oltre 1.500 imprese e migliaia di occupati.

La situazione del settore, in gran parte escluso dai benefici del primo provvedimento nazionale, è stato oggetto di un incontro che si è svolto in modalità online, fra il Segretario Nazionale di Confesercenti, Mauro Bussoni e i rappresentanti di circa 450 aziende del settore rappresentate da Maurizio Gualtieri e Massimo Sirdone, rispettivamente Presidente e Direttore Generale del gruppo HELIOS; Leopoldo Pasquini, Stefano Betti e Vittorio Lombardini, rispettivamente Presidente, Vice Presidente e General Manager del gruppo San Geminiano; Silvio Montecchi, Presidente del Consorzio ADAT e Luigi Cetrangolo, General Manage..

Avere un futuro è un diritto! “Il lavoro ci dà dignità, ma se ci viene tolto come facciamo a vivere dignitosamente?” Questa è la domanda che si stanno ponendo tutti gli addetti al settore della ristorazione

Loro sono Mara, Corrado, Onofrio, Stefano, Barbara, Paolo, Antonello, Piero e tutti quelli che hanno deciso di metterci la faccia e . La loro dignità di professionisti e di uomini è stata calpestata da decisioni che potevano prevedere altre soluzioni, studiate e messe in campo per tempo da un Governo che non ha avuto il coraggio di metterci la faccia.

Oggi, invece, sono trascorsi ben sette mesi da allora e chi dovrebbe tutelare categorie fragili, decide di bloccarle, di spegnere luci, i sogni, i sacrifici compiuti al doppio, proprio per rialzarsi dal buio di quel lockdown.

Scelte confuse, incomprensibili che penalizzano pochi e lasciano indisturbate altre categorie.

Non si può smettere, allora, .

I ristori e le misure per imprese al centro dell’intervento della presidente di Confesercenti

“Soddisfazione è una parola eccessiva. Punto fondamentale è sapere come e quando arrivano questi ristori. Non risolveranno i problemi, ma bene l’arrivo entro metà novembre”.

Così la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise, ospite di Agorà suRai3, su Decreto Ristori e interventi a sostegno delle imprese.

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