FONDO EMERGENZA IMPRESE SARDEGNA. VIA ALLE DOMANDE IL 14 SETTEMBRE (ORE 9:00)

La regione Sardegna con deliberazione di Giunta regionale n° 29/24 del 12 giugno scorso ha approvato le modalità di accesso agli interventi di sostegno all’attività di impresa previsti dal Fondo “Emergenza Imprese Sardegna”. Dotazione 100.000.000,00.

Gli interventi sono indirizzati a favorire la ripresa economica delle attività imprenditoriali, migliorando la solidità finanziaria delle imprese e contrastando l’effetto negativo generato dalle misure di contenimento della diffusione del COVID-19.

Modalità di presentazione delle domande

La domanda di accesso alle agevolazioni dovrà essere presentata dalle imprese tramite PEC dalle ore 9.00 del 14.09.2020. Mentre la modulistica sarà disponibile e scaricabile dalle ore 12:00 del 2 settembre.

Soggetti beneficiari e caratteristiche del Fondo

Possono beneficiare degli interventi di sostegno all’attività di impresa attraverso prestiti e sovvenzioni le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI2) e le Grandi Imprese (GI), che dimostrano di aver avuto ricadute negative a seguito dell’emergenza legata al Covid-19, o che rappresentano la necessità di realizzare investimenti per garantire la continuità o il rilancio delle attività di impresa.

Il Fondo opera su linee di finanziamento di breve, medio e lungo temine dedicate a:

  1. investimenti, sotto forma di prestiti per il sostegno e il rafforzamento della produzione delle imprese impegnate direttamente al contrasto del Covid-19 o appartenenti alle filiere strategiche per le quali occorre garantire il mantenimento della capacità produttiva a livello regionale
  2. liquidità (capitale circolante), sotto forma di prestiti per il supporto alle spese operative e di gestione, generate da esigenze di liquidità e per sostenere le imprese nella fase di rilancio delle attività

NB: Per il settore dei Servizi per il turismo è prevista una riserva del 40% delle risorse pubbliche a disposizione del Fondo.

Tipologia prodotti finanziari

I prestiti si distinguono in due macro categorie:

  • prestiti per liquidità con durata massima di 15 anni, compresi 24 mesi di preammortamento;
  • prestiti per investimenti con durata massima di 20 anni, compresi 24 mesi di preammortamento.

L’importo massimo del prestito è pari a euro 5.000.000 per singola impresa.

Per i prestiti fino a euro 800.000 la durata massima è fissata in 15 anni (prestiti di capitale circolante) o in 20 anni (prestiti di investimento). In entrambi i casi è previsto un periodo di preammortamento di 24 mesi

In questo caso i prestiti vengono concessi a tasso  zero  e sono dedicati al capitale circolante e/o alle attività di investimento. I prestiti possono essere concessi per nuove esposizioni, oltre che per il rifinanziamento di esposizioni esistenti (nel limite del 90% dell’esposizione da rifinanziare) e possono essere concessi esclusivamente su richiesta delle imprese.

I prestiti fino a euro 5.000.000 hanno un durata massima di 15 anni (prestiti di capitale circolante) o in 20 anni (prestiti di investimento). In entrambi i casi è previsto un periodo di preammortamento di 24 mesi

In questo caso  al prestito è applicato un interesse il cui valore è determinato applicando dei parametri prestabiliti.

Le imprese che beneficiano del prodotto 2 (Fino a 5 milioni) possono ricevere una sovvenzione pari al valore attuale dei pagamenti di interessi dovuti nell’ambito di tali prestiti.

Sono previsti, inoltre,  prestiti fino a euro 5.000.000 con durata massima di 6 anni e Finanziamenti complementari di importo superiore a euro 5.000.000

Settori esclusi

Le misure di sostegno previste dal presente Avviso non si applicano per i seguenti settori o tipologie di intervento:

  • settore della pesca e dell’acquacoltura, disciplinati dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura
  • settore della produzione primaria di prodotti agricoli
  • settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nei casi seguenti: i) quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate; ii) quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari
  • interventi per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive
  • settori siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche
  • attività finanziarie e assicurative.

Sono altresì escluse dal finanziamento del Fondo le seguenti attività:

  • attività destinate alla produzione o al commercio di armi e munizioni, esplosivi, equipaggiamenti o infrastrutture specificamente destinati per scopi militari, nonché equipaggiamenti o infrastrutture che limitano i diritti e le libertà personali (per esempio carceri e centri di detenzione di qualunque tipo) o che violano i diritti umani
  • attività che comportano impatti ambientali in gran parte non mitigati e/o compensati (compresi, tra l’altro, i progetti in aree protette, habitat a rischio e siti riconosciuti come patrimonio culturale)
  • attività considerate controverse sotto il profilo etico o morale
  • attività destinate alla produzione e promozione del gioco d’azzardo e delle attrezzature correlate
  • attività destinate alla produzione, fabbricazione, trattamento o distribuzione specializzata di tabacco e attività volte a facilitarne il consumo (ad esempio “sale per fumatori”)

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